FERMENTAZIONI INTESTINALI

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Fermentazioni – in genere
Con questo termine si indicano le trasformazioni di sostanze organiche da parte di enzimi appartenenti a micro organismi. Alcune fermentazioni sono da contrastare perché costituiscono una alterazione non voluta, altre sono alla base della produzione di alimenti. Questo termine deriva dal latino fervere (= bollire, ribollire), dalla apparente ebollizione del mosto durante la produzione di vino. I microorganismo responsabili dei processi fermentativi possono essere batteri, lieviti o muffe. Di seguito riportiamo quelli più importanti per la produzione di alimenti. Durata dell’insonnia: varia da paziente a paziente e può subire modificazioni nel corso della vita di uno stesso individuo. Può esserci insonnia occasionale, transitoria o cronica.

FERMENTAZIONI INTESTINALI
Spesso sono provocate dalla mancanza e/o dall’alterazione di enzimi e succhi digestivi. Normalmebnte gli alimenti devono essere ben digeriti e assorbiti dal sangue attraverso la mucosa nell’intestino tenue in modo che nell’intestino crasso arrivino solo l’acqua e i residui che non possono essere assimilati, come le fibre vegetali. Se ciò non avviene arrivano nell’intestino crasso sostanze nutritive non digerite e i numerosi batteri in esse contenute, fermentano producendo gas e provocando forti spasmi intestinali. Sull’orlo dei villi intestinali sono presenti degli enzimi che hanno il compito di scindere i disaccaridi, come il lattosio o il saccarosio, e gli oligosaccaridi derivati dalla digestione dell’amido. Gli enzimi disaccaridasi sono, alcuni stabili al calore e altri no, e in condizioni normali (temperatura intestinale attorno ai 36°,5 – max 37°), sono capaci di una digestione quasi completa dei disaccaridi e degli oligosaccaridi, tanto che solo una quantità modesta di molecole raggiunge il colon in forma non digerita. A livello del colon la flora batterica trasforma queste sostanze in idrogeno, metano, anidride carbonica e in acidi organici che contribuiscono a mantenere morbide le feci e a rendere frequenti i movimenti intestinali. Nei soggetti con difetti di disaccaridasi primitivi o secondari e/o ad un difetto delle mucose intestinali, il colon viene raggiunto da una quantità maggiore di zuccheri non digeriti e questo determina un aumento delle fermentazioni intestinali, una produzione eccessiva di gas e di acidi e con la presenza, nel lume intestinale, di sostanze indigerite e dei loro metaboliti in quantità superiore alla capacità di assorbimento della parete intestinale. Nelle feci di questi soggetti vi sono sostanze riducenti, normalmente assenti, e nell’aria espirata è presente idrogeno. I sintomi clinici di questo difetto (disaccaridasi) sono: flatulenza, distensione addominale, borborigmi, dolori, diarrea e anche difetti nutrizionali (malnutrizione) e dipendono sia dalla quantità di zucchero ingerito che dall’entità del difetto enzimatico.

Rimedi Naturali:

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