PARTENIO

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Il partenio è classificato nel genere tonacetum, tonacetum viene dal greco “tanas”; lungo più “ateomoi”: io guarisco. Il nome della specie: “parthenium” deriva dal nome greco “parthenion”: fanciulla vergine. La pianto anche nell’antichità veniva impiegata per alleviare i dolori mestruali. Dal punto di vista chimico si possono isolare sei diverse famiglie di composti: i flavonoidi, i sesquiterpeni (tra cui il partenolide), i monoterpeni, gli eteri spirochetalenolici, i polifenoli e i tannini.

ATTIVITA’ PRINCIPALE PARTENIO:
Ha proprietà inibitorie sulla liberazione di sostanze endogene vasoattive, usato essenzialmente nella profilassi delle EMICRANIE. EMMENAGOGO, calmante, antisettico, vermifugo, digestivo, antiinfiammatorio.

PARTENIO
È un eccellente rimedio in caso di influenza, nelle affezioni respiratorie accompagnate da febbre, stimola l’appetito, ha proprietà antiinfiammatorie, ed è utile contro l’EMICRANIA, riduce la frequenza del vomito negli attacchi di emicrania, utile anche nell’artrite, nella DISMENORREA, INIBISCE L’AGGREGAZIONE PIASTRINICA, utile nelle OSTEOARTRITI, E NELLE LESIONI AI TESSUTI MOLLI, le foglie sono consigliabili per le infiamazioni reumatiche ed artritiche delle giunture, si usa anche come antidolorifico, antipiretico, antispasmodico, carminativo, emmenagogo, febbrifugo, stimolante, tonico, vermifugo, asma, problemi di natura ginecologica, dolore ai reni, coliche, digestione, mal di orecchio, malessere al risveglio Il Partenio è tornato alla ribaltaa come ottimo rimedio per l’EMICRANIA, le CEFALEE, ( sembra che inibise la secrezione della SEROTONINA, sembra che in presenza di un attacco di emicrania le piastrine liberino serotonina , migliora quindi i sintomi della emicrania anche se tuttavia non la guarisce) Si impiega anche per la IPERTENSIONE ARTERIOSA, come la Camomilla, il Partenio contiene delle sostanze chimiche in grado di calmare la muscolatura liscia dell’apparato digerente, agendo quindi come antispasmodico, utile assumerlo dopo i pasti. E’ utile anche nei CRAMPI MESTRUALI, ed è anche EMMENANGOGO, aiuta anche a prendere sonno.

USO ESTERNO DEL PARTENIO:
Gli infusi dei fiori si impiegano per impacchi contro le infiammazioni della pelle.

CONTROINDICAZIONI:
Avvertenze – Non assumere in GRAVIDANZA, non continuare il trattamento per più di 6-8 mesi consecutivi, eventualmente fare una sospensione di due mesi e poi riprendere l’assunzione. E’ controindicato in caso di assunzione di farmaci serotoninergici (per esempio antidepressivi) Possibili effetti collaterali, con DERMATITI ALLERGICHE, ULCERAZIONI delle MUCOSE, se si è predisposti e se si viene a contatto con la pianta fresca, possibile vomito e diarrea, cefalea, insonnia. E’ una pianta controindicata in presenza di ULCERA, di GASTRITE, sono possibili INTERAZIONI, con gli ANTIAGGREGANTI PIASTRINICI, con gli ANTICOAGULANTI ORALI, con i FANS, con altre piante ad attività antinfiammatoria e antiaggregante piastrinica, con possibile sommazione degli effetti. NON CONFONDERE LA PIANTA con il TANACETO, tanacetum vulgaris, o chrysanthemum vulgaris Bernhardi,è una pianta tossica, i fiori erano usati nella medicina popolare come rimedio ANTIELMINTICO, oggi abbandonata come pianta medicinale in quanto contiene tujone che è tossico ed abortivo.

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