EQUISETO

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Equisetum Arvense, famiglia delle Esquisetacee, si usano le parti aeree della pianta, i cauli i fusti, è diffusa in tutto l’emisfero boreale, discende dalle felci, la medicina Cinese la impiega per la cura dell’Artrite, delle ferite, delle emorroidi , della dissenteria, per le ulcere e le emorragie nasali, di aiuto essenzialmente nella fragilità ossea, nella osteoporosi, nella caduta dei capelli, nelle unghie fragili.Ha una azione diuretica, utile per la ritenzione idrica, nelle infezioni renali, nelle infezioni dell’apparato urinario, nella incontinenza, nei calcoli urinari, nella insufficienza cardiaca congestizia, nella uretrite, nella prostatite, nella osteoporosi, nelle emorragie uterine e delle emorroidi, ha una azione anticancerogena, utile nella cura delle anemie secondarie, nelle forme reumatiche, nell’aterosclerosi, rallenta l’invecchiamento delle fibre elastiche, è una pianta diuretica ma non altera gli elettroliti, si consiglia l’uso dell’Equiseto negli edemi post-traumatici, in caso di infezioni batteriche ed infiammatori delle vie urinarie per favorire la eliminazione della renella. Può essere di aiuto come coadiuvante nelle cure dimagranti. Favorisce le cicatrizazioni, utile nelle dermatiti, migliora la elasticità cutanea, previene le rughe dell’invecchiamento e previene anche la cellulite. E’ utile per chi vuole smettere di fumare, è una pianta essenzialmente remineralizzante.

PRINCIPI ATTIVI:

  • acido silicico,
  • sali di potassio,
  • acido ascorbico,
  • acidi fenoli,
  • cinnaminici,
  • dacaffeiltartrici,
  • equisetonina,
  • composti flavonici,
  • isoquercitina,
  • galuteolina,
  • alcaloidi,
  • 3-metossipiridina,
  • palustrina,
  • nicotina,
  • cloruro di potassio,
  • acido malico e ossalico,
  • gliceridi dell’acido stearico,
  • linoleico,
  • lonolico,
  • L’azione diuretica della droga è dovuta dalla presenza di sali di potassio, della saponina, della esquisetonina ed ai flavoni, contiene oro che assorbe acqua, ed è in grado di curare l’artrite reumatoide.

CONTROINDICAZIONI:
Evitare di assumerlo in concomitanza con farmaci anti-ipertensivi, corticosteroidi, digitali, anticoagulanti e litio.

POSOLOGIA:
Per uso esterno lo si usa applicare su contusioni, piaghe ed altri problemi di pelle, sia fresco che come impacco caldo, con l’aiuto di garze sterili.

Ottimo anche come tisana, da eseguire 15 giorni in autunno e 15 in primavera (non di più): mettete una presa a 3 dita di erbe secche, o meglio ancora fresche, in una tazza di acqua bollente. Coprire per 3 minuti, filtrare, raffreddare e bere a sorsi alla mattina a digiuno. Prima di fare colazione attendere 15 minuti.

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