ARTIGLIO DEL DIAVOLO

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Harpagophytum procumbens
parti usate: radice
L’artiglio del diavolo è ampiamente usato nella medicina tradizionale africana. Le radici presentano un corredo di uncini che hanno valso alla pianta il suo nome popolare: gli animali e i roditori possono rimanere impigliati nelle radici e perdere la vita morendo di fame. L’efficacia antireumatica ed antinfiammatoria degli harpagosidi (i principi attivi della radice) è indiscusso, e paragonabile a quella degli antinfiammatori di sintesi non steroidei ed al cortisone stesso. L’assoluta mancanza di tossicità, l’ottima tollerabilità gastrica rendono il prodotto largamente utilizzato nella fitoterapia delle affezioni reumatiche. I pazienti durante gli attacchi acuti trovano un immediato beneficio vedendosi ridurre la sintomatologia dolorosa. L’artiglio del diavolo ha un effetto antistaminico, simpatico-mimetico e ganglioplegico. Viene descritto un effetto sinergico di una certa entità, qualora la sua somministrazione sia seguita da preparati a base di rame.

Artiglio del Diavolo è un coadiuvante tradizionale per:

  • artrite reumatoide;
  • reumatismi infiammatori;
  • tendinite;
  • contusioni;
  • dolori della schiena;
  • sciatica;

Avvertenze:
Sconsigliato in gravidanza. Non superare la dose giornaliera consigliata. Tenere fuori dalla portata dei bambini al di sotto dei tre anni. Nei soggetti con gastrite può dare nausea per cui, in questi casi, è preferibile assumerlo a stomaco pieno. A dosaggi maggiori di quelli indicati si potrebbe avvertire un leggero effetto lassativo, effetto che tuttavia scompare riducendo il dosaggio per almeno una settimana.

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