ARNICA

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Giustamente l’arnica è stata definita fin dai tempi più antichi “la panacea dei caduti”, infatti miracolosi sono i suoi effetti negli infortuni in genere, nelle distorsioni e nelle botte solenni che lasciano lividi bluastri su tutto il corpo. Con i fiori di arnica si può preparare un efficace anti-reumatico mettendone a macerare, per 8 o 10 giorni, trenta grammi in mezzo litro di alcol puro. Quindi si cola, aggiungendo un dado di canfora, un bicchierino di trementina e sbattendo a lungo finché la canfora si sia sciolta. Alla fine si aggiunge al tutto un bicchiere di acqua per ridurre la gradazione di questo efficace linimento, che si usa esternamente per energici massaggi sulle parti dolenti. Contro le distorsioni, le contusioni o le botte in genere si usa la tintura d’arnica preparata mettendo a macerare in un bicchiere d’alcol 10 grammi di radice di arnica secca, sbattendo il tutto una volta al giorno e per venti giorni consecutivi.

Proprietá:

  • antinfiammatorie,
  • analgesiche ,
  • antiecchimotiche.
  • Ne è consigliato solo l’uso esterno.

Indicazioni:

  • L’Arnica è utilizzata per applicazioni locali sotto forma di crema, in caso di:
  • contusioni,
  • ecchimosi,
  • edemi da frattura,
  • ematomi,
  • distorsioni,
  • dolori muscolari e articolari.

L’applicazione è consentita solo su pelle integra, che non presenti abrasioni o tagli, poiché potrebbe indurre dermatiti pruriginose.

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