Neuroma di Morton

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Il neuroma di Morton è una causa piuttosto frequente di dolore al piede. Si tratta sostanzialmente di un ingrossamento di uno dei piccoli nervi che corrono tra le ossa metatarsali del piede. L’ingrossamento può essere variabile da pochi millimetri ad oltre 1 cm. Si tratta di una patologia assolutamente benigna e quindi non pericolosa, la cui causa non è ancora ben chiarita ma l’ipotesi più probabile è quella dei microtraumi ripetuti, in particolare nei pazienti con una ridotta elasticità dei tendini del polpaccio che comporta un sovraccarico all’avampiede nella fase di spinta del passo.
I sintomi sono rappresentati soprattutto dal dolore, dalla sensazione di una piccola scossa elettrica o anche la sensazione di avere un sassolino (o un calzino arrotolato) nella scarpa.

Il trattamento corretto si basa inizialmente sempre su un approccio conservativo ed in particolare si possono considerare:

  • Fisioterapia: lo scopo della fisioterapia è semplicemente quello di ridurre il dolore. Purtroppo non sarà in grado di ridurre le dimensioni del neuroma. Tra i trattamenti che possono essere eseguiti, ricordiamo la tecarterapia e le onde d’urto extracorporee.
  • Infiltrazioni: tipicamente sono rappresentate da una piccola iniezione locale di cortisone e anestetico locale con un’ottima attività antinfiammatoria e antidolorifica anche se spesso il beneficio è solo temporaneo (in genere 4-6 settimane). L’alternativa è rappresentata dal concentrato piastrinico, cioè un centrifugato del proprio sangue (purtroppo non c’è un’evidenza scientifica che possa confermarne l’utilità in questo caso, ragion per cui la cassa malati non pagherà questo trattamento)
  • Trattamento con radiofrequenze: in questo caso si utilizza un ago attraverso cui passano delle onde di energia che riscaldano la zona a non più di 42-44° C. L’efficacia di questo trattamento è piuttosto limitata, con un’alta percentuale di recidiva dei sintomi a breve distanza dal trattamento.
  • Infiltrazione con alcol: questo intervento, comunemente chiamato “alcolizzazione”, consiste nella iniezione di alcol a livello del neuroma di Morton per denaturare le fibre del neuroma. Il trattamento deve essere necessariamente eseguito in anestesia per evitare il dolore causato dall’alcol. Anche in questo caso, come per il trattamento con le radiofrequenze, la percentuale di insuccesso è piuttosto significativa.

 

 

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